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Dai tempi
più lontani, purtroppo, è possibile dire ben poco, perchè il nostro
territorio non è mai stato oggetto di ricerche archeologiche nonostante
il rinvenimento di alcuni pregevoli cimeli nelle vicinanze del palazzo dei
conti Nogarola. Questi ultimi, appartenenti a una famiglia illustre,
svolsero un ruolo importante nella storia cittadina, stringendo rapporti
di parentela con gli Scaligeri.
Il piccolo centro rurale incominciò a svilupparsi attorno alla splendida
dimora dei conti e intorno alla chiesa, da loro eretta nel 1310. Il conte
Antonio Nogarola, ultimo erede diretto della famiglia, ricoprì la carica
di Sindaco dal 1871 al 1889; dal 1889 al 1917, anno della morte, fu
sindaco il conte Ludovico Violini Nogarola, che ne raccolse l'eredità; a
lui è dedicata la piazza antistante l'ex municipio, come attestato di
gratitudine della comunità per le sue benemerenze.
Chiese ed edifici
storici
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Santa
Maria di Azzano
E' la più antica chiesa di cui abbiamo memoria.
Resasi insufficiente, fu demolita nel 1965 e, poco distante, ne è
stata costruita una nuova. |

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Santa
Maria Annunziata di Castel D'Azzano
Per questa chiesa conosciamo la data certa di costruzione (1310) e
il nome di chi la fece costruire (conte Dinadano Nogarola). I
Nogarola conservarono il giuspatronato fino al 1927.
La chiesa è tuttora visibile, e recentemente restaurata; dal 1960 è stato
aperto al culto il nuovo edificio sacro, in una zona più centrale
in rapporto allo sviluppo edilizio. |

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Villa
Violini Nogarola
Sorta probabilmente fin dai tempi dell'insediamento dei Nogarola nel
nostro territorio, fu interamente rifatta all'inizio dell'800 e lo
splendido parco contribuì a fare dell'edificio una delle più belle
opere del tempo.
Purtroppo, dopo la morte dell'ultimo erede Nogarola, l'incuria e le
preoccupazioni militari ridussero la villa in condizioni
deplorevoli; attualmente solo una parte risulta restaurata a cura di
un privato.
Dal 28 settembre 1997 è divenuta ufficialmente sede municipale.
L'intento principale e quello di riunire tutti i servizi di utilità
pubblica (polizia municipale, biblioteca, sala civica, sala
consigliare, ecc.). |

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Villa
Cesari
Non è un'opera di grande valore artistico, ma piuttosto una di
quelle ville campestri che conservano, nella loro rustica semplicità,
una severa bellezza.
La villa ospitò l'abate Cesari che amava molto questa dimora, tanto
da preferirla a Roma.
All'ultimo piano della villa è ancora visibile l'oratorio privato,
con le pareti e il soffitto decorati di affreschi. |

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Villa
Malaspina
Sorge nella frazione di Azzano, dove la nobile famiglia possedeva
consistenti proprietà.
La villa serba tracce d'essere stata un castello, in cui si ricorda
sia morto uno dei mantovani Gonzaga. |

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